VALUTAZIONE AMBIENTALE NON OBBLIGATORIA PER INTERVENTI SU PICCOLE AREE

Una recentissima sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, si è pronunciata sulla validità e sull’interpretazione della Direttiva VAS (Direttiva 2001/42/CE), in materia di valutazione di impatto ambientale.
Secondo i giudici europei, è ragionevole che, per i piani e programmi che determinano l’utilizzo di piccole zone a livello locale, la direttiva consenta alle autorità competenti degli Stati membri di procedere a un esame preliminare discrezionale.
Attraverso tale esame si potrà verificare se un certo piano o programma sia suscettibile di avere un’incidenza notevole sull’ambiente e, in caso di risposta positiva, a imporre per tale piano o programma una valutazione ambientale ai sensi della direttiva VAS.
In secondo luogo, la Corte ha offerto un’interpretazione dell’art. 3 paragrafo 3 della direttiva VAS, che esclude l’obbligatorietà della valutazione ambientale per i piani che “determinano l’uso di piccole aree a livello locale” anche quando si ritiene necessaria una “valutazione di incidenza”.
La Corte Ue ha chiarito che la nozione di «piccole zone a livello locale» si basa su un «dato oggettivo della superficie della zona interessata», senza investire dunque una valutazione qualitativa sul grado di delicatezza dell’ecosistema. Dovranno, però, essere rispettate due condizioni: il piano deve essere elaborato da un’autorità locale (e non dunque regionale o nazionale); e la zona interessata deve rappresentare un’area piccola rispetto all’ambito territoriale complessivo che fa capo all’autorità.
In conclusione, la Corte ha riconosciuto alle autorità amministrative nei singoli Stati membri un potere discrezionale di valutazione del rischio ambientale, allorché si tratti di esaminare piani o programmi che interessano «piccole zone a livello locale».

 

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