Recent Case Law of the European Court of Human Rights in Asylum Matters

Nei giorni 1 e 2 giugno 2017 l’Accademia di Diritto Europeo ha organizzato a Strasburgo, presso il Parlamento Europeo, il seminario “Recent Case Law of the European Court of Human Rights in Asylum Matters”, cui hanno partecipato avvocati, consulenti legali, giudici, membri di ONG e funzionari di istituzioni europee provenienti da oltre venti diversi Paesi europei.

Durante il primo giorno di lavori il seminario è stato presieduto dalla Senior Lawyer Karine Caunes, che ha dato per prima la parola a Angela Balan, membro della Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento Europeo. La relatrice ha trattato in primo luogo il tema della riforma del CEAS (Sistema Europeo Comune di Asilo), per poi occuparsi del ruolo e dell’impatto della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla stessa legislazione in materia di CEAS.

È seguito l’intervento di Thomas Straub, Registry Lawyer presso la Corte di Strasburgo, il quale si è concentrato sulla tutela dei diritti contenuti agli articoli 2 (diritto alla vita) e 3 (protezione contro tortura e trattamenti disumani e degradanti) della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, con specifico riferimento alle numerose sentenze della Grande Camera relative a possibili violazioni dei due articoli citati nel contesto di espulsioni o di trasferimenti di richiedenti asilo.

La terza relatrice è stata Galina Cornelisse, Professore Associato di Diritto Internazionale e Europeo presso l’Università di Amsterdam, che ha esposto e analizzato le più importanti decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in tema di detenzione dei richiedenti asilo, soffermandosi in special modo sulle possibili violazioni dell’articolo 5 della Convenzione, relativo al diritto alla libertà e alla sicurezza.

Il secondo giorno il seminario è stato presieduto da Vincent De Gaetano, giudice della Corte di Strasburgo, che ha introdotto il primo relatore della giornata, Grégory Thuan dit Dieudonné, attorney-at-law che svolge attualmente incarichi in qualità di consulente esterno e indipendente del Consiglio d’Europa. Durante la sua relazione, vertente sull’articolo 13 della Cedu e, quindi, sul diritto a un rimedio effettivo a fronte di qualsiasi violazione della Convenzione stessa, ha passato in rassegna i casi recenti in cui la Corte di Strasburgo ha ravvisato una violazione dell’articolo 13 derivante da condotte degli Stati molto differenti tra loro (ivi incluse, in via esemplificativa, la mancanza di un interprete, quella di una adeguata informativa, l’assenza di rimedi sospensivo-cautelari).

In seguito, lo stesso Presidente della sessione Vincent De Gaetano ha preso la parola per parlare dell’articolo 39 del Regolamento della Cedu, relativo alle misure provvisorie ed urgenti che la Corte può emanare prima della o contestualmente alla presentazione di un ricorso davanti alla Corte stessa. In questo contesto, il giudice si è concentrato particolarmente sulle misure ex articolo 39 adottate a tutela di richiedenti asilo in tema, per esempio, di espulsioni, estradizioni e detenzione.

Ha infine preso la parola Nuala Mole, Senior Lawyer e fondatrice del centro AIRE, che ha presentato due diverse relazioni, la prima concernente la tutela del diritto alla vita privata e familiare (articolo 8 Cedu) dei migranti e richiedenti asilo, la seconda invece relativa specificamente ai temi dei minori non accompagnati e delle misure che devono essere adottate dagli Stati in virtù del loro status di richiedenti asilo particolarmente vulnerabili.

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