Protezione internazionale: inammissibilità della sospensiva in appello

Con una recente ordinanza la corte di appello di Torino ha dichiarato inammissibile l’istanza di sospensione della pronuncia di primo grado che ha respinto il ricorso avverso il diniego di protezione internazionale.

La corte ha affermato l’inapplicabilità dell’art. 5 d. lgs. 150/2011, che prevede una generale ipotesi di sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato, ma si riferisce solamente al primo grado di giudizio. Non è neppure applicabile l’art. 283 c.p.c., che istituisce un rimedio per le sole pronunce suscettibili di esecuzione forzata.

Per individuare la disposizione applicabile si deve invece considerare la disciplina del procedimento sommario di cognizione. Secondo la corte, trova, infatti, applicazione l’art. 702 quater c.p.c., che non prevede la possibilità di chiedere la sospensione dell’efficacia esecutiva.

Tale conclusione non è in contrasto con la direttiva 2005/85,la quale stabilisce il diritto dello straniero a rimanere nello stato membro solo fino alla decisione di primo grado.

Per ulteriori approfondimenti: immigrazione.it/rivista/articolo/5933

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