Il senato approva il disegno di legge n. 2208 in materia di Whistleblowing

Il 18 ottobre 2017 il Senato ha approvato, con modifiche, il disegno di legge n. 2208 in materia di segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato, il c.d. Whistleblowing.
La ratio di tale disegno di legge è di tutelare gli autori di segnalazioni di reati e irregolarità di cui ne hanno avuto conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.
Tra le modifiche apportate dal Senato vi è l’aggiunta di un terzo articolo rispetto alla precedente formulazione, disciplinante l’obbligo del segreto d’ufficio, aziendale, personale, scientifico e industriale.
Tra le principali modifiche apportate all’art. 1 troviamo:
– l’irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria nei confronti del responsabile che omette di svolgere attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute;
– l’onere a carico del datore di lavoro di dimostrare che le misure discriminatorie, adottate nei confronti del segnalante, siano motivate da ragioni estranee alla segnalazione medesima;
– la tutela dell’autore delle segnalazioni che avrà diritto, qualora licenziato, ad essere reintegrato nel posto di lavoro, anche con ordinanza ingiuntiva del tribunale, e avrà altresì diritto al risarcimento per gli eventuali danni morali, economici o di carriera subìti; nonché al rimborso delle spese legali sostenute.
Per quanto riguarda l’art. 2, volto a tutelare il dipendente o collaboratore che segnala illeciti nel settore privato, le principali novità riguardano:
– la possibilità, per il soggetto che effettui le segnalazioni e per l’organizzazione sindacale indicata dal medesimo, di denunciare le misure discriminatorie irrogate nei suoi confronti all’Ispettorato nazionale del lavoro;
– la nullità del licenziamento ritorsivo o discriminatorio, adottato nei confronti del segnalante, nonché la nullità del mutamento di mansioni ai sensi dell’art. 2103 c.c. o di qualsiasi altra misura ritorsiva. In caso di controversie legate all’irrogazione delle predette sanzioni, l’onere della prova che le medesime siano fondate su ragioni estranee alla segnalazione stessa è posta a carico del datore di lavoro.

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