Consiglio di stato: l’Ungheria e richiedenti asilo 

Il consiglio di stato ha annullato il trasferimento di un richiedente protezione internazionale in Ungheria ritenendo che, sulla base delle informazioni prodotte dalla difesa del ricorrente, si possa “ritenere fondato il rischio che il provvedimento impugnato esponga il ricorrente alla possibilità di subire trattamenti in contrasto con i principi umanitari e con l’art. 4 della carta dei diritti fondamentali dell’u.e”. Il consiglio di stato ha considerato le recenti modifiche che il parlamento ungherese ha approvato nel luglio 2015 rispetto alla legge sull’immigrazione e, in particolare, l’allungamento del periodo di detenzione dei richiedenti asilo. Tale decisione di è quindi allineata ad altre di diverse corti europee e ha annullato il provvedimento con cui la direzione centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo – unità Dublino aveva deciso il  trasferimento in Ungheria di un richiedente asilo che aveva avanzato istanza di asilo per la prima volta in quel paese.

Consiglio di stato sez. Iii, sent. n. 4004 del 27 settembre 2016

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